Salviamo il mondo con la poesia
Il primo passo del progetto è stato compiuto dal Coordinatore di Città Educativa, isp. Alberto Alberti, nel dicembre 2006 quando si è chiesto alle scuole di segnalare esperienze significative sulla lettura e scrittura di poesie, per farle conoscere, studiare, approfondire, diffondere, e per suggerire idee e piste di lavoro comune.
L'obiettivo di partenza del progetto è duplice: da una parte si punta a far emergere e a far apprezzare, anche da studiosi e cittadini che stanno fuori delle scuole, le migliori pratiche didattiche collegate al pensiero creativo, ai principi di libertà e di democrazia, e all'idea di una società ricca di culture diverse, giusta e solidale; dall'altra creare un clima collaborativo tra insegnanti che sperimentano didattiche condivise.
In seguito all'approvazione ufficiale, 10 gennaio 2007, del comitato scientifico di Città educativa, il progetto si è aperto alle scuole con queste parole: "Salviamo il mondo con la poesia"
"(...) Il mondo oggi è pieno di acuti critici che continuano a mettere a fuoco e denunciare, con talento e grande efficacia comunicativa, i problemi che attanagliano l'umanità. Ed è certamente un bene che tutti si sia avvertiti dei disastri prossimi venturi.
Ma per costruire un futuro migliore forse ci servono i "facitori", i "poeti" di cui parlava Vico, coloro che "inventano" e "costruiscono".
Ecco allora l'idea di aprire uno spazio alla poesia e alla sua didattica, sia per educare alla lettura e all'affinamento del gusto poetico, sia per sviluppare propensioni a usare il linguaggio creativo, da parte dei bambini e dei ragazzi della scuola elementare e media, come parte di un atteggiamento mentale più complessivo, volto alla ricerca e alla costruzione di una società migliore."
